Ad un bambino mai nato

Lasciami cantare pet te,
piccolo chicco di grano.
Papaveri rossi cresceranno al tuo fianco.
Allegre rondini ti parleranno delle dolci primavere.
I tuoi occhi non hanno visto il cielo
così azzurro da togliere il fiato.
Passi lontani andranno veloci
fin dove il vento spingerà i miei sospiri.
Le tue labbra non hanno mai sorriso.
Portati dentro il mistero del silenzio.
Tieniti stretto alla coda di una nuvola.
Viaggerai nei miei sogni, questa notte. Tutte le notti.
Tutti i giorni che verranno.
Annegherò in una sola lacrima,
tanto grande da inghiottire l’universo.
Avrei voluto annusare le tue guance.
Il sapore dolce dei tuoi capelli.
E’ come una ferita mai rimarginata.
Un taglio nel cuore da una lama di ghiaccio.
La tua voce mi chiamerà dal tuo piccolo paradiso.
Mi rincorrerai nelle mie solitudini.
Li dove nesssuno ha mai lasciato un fiore.
Dove le margherite hanno il tuo viso.
Le parole non servono a nulla.
©
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L'autore
G Mirra
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