La tua carezza

Non esiste più la vecchia immagine
riflessa allo specchio. Quella che
controllava tutti i segni sulla porta
e scriveva i sogni come incisioni sul passo.
C’è solo il finale di angeli feriti
e di stagioni che non esistono.
Non c’è più passato.
C’è solo il lutto dei sogni e tu, rimasto in piedi,
dentro la mia casa sgangherata.
Se prima non riuscivo a guardarti,
adesso cerco la tua carezza...
sa togliere la fuliggine dal mio sorriso.
Proprio mentre timbro il nulla
dentro il passaggio del mio tempo,
avverto una certa ricchezza
in un solo tuo grande abbraccio.
Forse i miei sogni sono tutti morti,
ma tu sai sollevarmi tra le tue braccia
proprio mentre l’uragano ti arriva fino al petto.
Sento qualcosa che vive.
Bisogna saper leggere una carezza colma di fango.
©
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