Angel

Siamo soli in questo angolo di universo.
Una culla metropolitana nel nulla.
Sospesi come granelli di sabbia.
Mio Angelo, a volte ho paura di te.
Mostrami cosa sai fare.
Sono orfano del tuo tocco.
Incastrato in un destino che non conosco.
Il fiume scorre, rosso come sangue.
Il mio cuore è una mela di fuoco.
Qualcosa di bellissimo al di là del vuoto.
Non aspettarci sul tuo gradino di cristallo.
Siamo andati via dal nostro passato.
Guarda, le case hanno un’anima.
Parlano i muri nel loro muto silenzio.
Conosci una ninna nanna che può salvarli?
Ho bisogno di credere in qualcosa di meraviglioso.
Ascolto il vento come fosse il tuo respiro.
Strade dalle luci tremule riflettono le ombre.
Lasci un posto arido dal viso di cenere.
A volte il tempo gioca a dadi
senza preavviso.
©
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L'autore
G Mirra
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