Estate in blues
E gira, gira come ritornello
di metallo e di bolle di sapone
di quel stupore che, ora sgorga
gocciolando lentamente a ponente.
Rimirando l’animo mio si inquieta
tra le labbra aspro di liquirizia
un sottile sorriso s’assottiglia.
E gira, gira come ritornello
Mentre suona le sillabe erranti
l’armonica scordata, sulla bocca
malinconica dell’ultimo poeta.
Così faccio il verso al caffè l’ultimo
prima di spegnere il gas, consumando
ciò che resta di uno scorcio d’estate.
©
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