Ritratto d'acqua
Dorata maschera
nasconde il volto
elegante e altero
del giovane dandy
Nello splendor di un'ampia sala
sorseggia indifferente
le fantasie
dell'altrui gente
Provocante ed aristocratico
sguardo
insegue racconti
e mani fragili e curate
son suo particolare vezzo
Mani
che si muovono
al ritmo
di scintillanti suoni
di una piccola orchestra
Passi gioiosi
e sorrisi maliziosi lo decantano
Riccioli neri
sfuggono
e pelle d'ebano
decorano
Fascino e sensualità
lo corteggiano
Tutto si spenge
Scalpitar di carrozze
non s'odono più
sul selciato
Sulla terrazza
la luna danza
con l'anima sua
solitaria
Seduto scrive
e racconta
l'affanno
di una fresca notte d'estate
Inseguita una luce
fra gli alberi e i giardini
lussuriosi
con il vento nei capelli
e la sua ombra silenziosa
arrivò al lago
dietro la siepe
Si specchiò
nel suo ritratto d'acqua
Nitido
e si spaventò
Senza maschera
nuda la sua anima
Suggellò
un urlo ingrato
e fuggì
L'indomani
Con la tazzina
calda
e il caffè profumato
la maschera sul viso
guardò
ancora una volta
il mondo
divertito
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Commenti (2)
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Alessandro Castellarin16 novembre 2007
Eleganza in questi versi veritieri... bellissima... emozionante!
Clhoe Miu16 novembre 2007
Una metafora molto suggestiva e una piacevole lettura... bella!

