Ombre d’ametista

Più in là, verso il buio.
La mente si accende di quarzo.
Scintille scoppiano negli occhi.
Le ombre, girano intorno.
Crepe sulle dita.
Il mio viso affiora.
Sfumature d’ametista
come uno sconosciuto fantasma.
Mi interroga. Mi osserva.
Scalciando zolle attaccate ai piedi.
Di ali spezzate e gabbiani feriti,
nelle pagine del mio diario.
Io, non riconosco quasi più
me stesso.
E così difficile riflettere
dentro ad uno specchio?
Infilare le mani nell’argento sfacciato
del suo grugno irriverente?
Socchiuse le labbra
non hanno ancora imparato a parlare.
Ed aspetto che venga a piovere,
sulla mia fronte
di luna.
©
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L'autore
G Mirra
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