Umiltà e rispetto

Come ombra s’aggira
sempre la vil offesa,
storie di desolazione e miseria,
scene di possesso e terrore,
imposizione brutale
che nel ventre della società s’annida.
Ancora oggi lontana
è quella carezza di rispetto,
troppa bramosia di possesso
annebbia la vista
e ti fa diventare zombie,
in quel tuo ossesso pensiero
non recepisci più il senso vero
e ti perdi sul crinale di follia uomo.
Lei è calda carezza che rassicura
in libertà padrona della sua vita
e disegna un quadro d’autore
decisa lungo quel suo sentiero.
Ancora oggi umilia e strazia
solo al pensiero questo tuo calvario
o donna d’Africa esule e scacciata,
da soprusi e violenza colorato
quel tuo viaggio, alla ricerca
di una speranza di vita migliore.
Violentata fra dune arse di deserto,
in spiagge brulle fra rena e sassi
in casupole fatiscenti e resa schiava.
E troppe volte annega quel tuo dolore
fra flutti di marea e quel tuo corpo
violato, risucchiato in fondo al mare.
Anche per te donna del Mondo
dove il progresso è più robusto
s’annida fra le pieghe della vita
quel Caino bruto nel vil assassinio,
ma troppa aria subdola si palesa
fin da ragazzi su i banchi di scuola.
Umiltà e rispetto son le basi della vita,
oggi troppa vetrina fasulla
fa dell’immagine il solo valore,
e senza sentimenti puliti
la coscienza muore.
©
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli22 novembre 2017
Le parole non bastano... ha ragione il bravo e sensibile Autore... L’umiltà ed il rispetto devono essere sempre alla base di ogni vivere civile... la scuola in alcuni casi non svolge bene il suo compito e purtroppo anche le famiglie non riescono a trasmettere questi valori indispensabili per vivere come persone civili... e crescendo si diventa menefreghisti... non pensiamo a chi potrebbe avere veramente bisogno... pensiamo solo a noi stessi con un egoismo che fa rabbrividire... il progresso oramai strozza i sentimenti ed annienta le coscienze...
