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Poesia 4 dicembre 2017 · lettura 1 min · 1581 letture

Quel che nome non ha

Pagu 229 poesie pubblicate
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Quale vita, scelgo la tua anima nella povertà del respiro, fragile e indeciso assorbito dall’aria, dal mio io e dalla risorta paura, tanto potente e tiranna da comandare. Quale pensiero sovrasta e ricopre, attimi ed emozioni, intreccio e capovolgo, per il timore che tutto svanisca certezze e ricordi nell’immensità della fine. Elimino tutto, ma non i tuoi rumori, o la tua musica, mentre credo di capirti, di incontrarti, ancora una volta e per sempre, dove tutto è negato, non la voglia di restare. Sia ancora fertile la terra non amata, sia abbandonato il dannato timore di assegnare un nome a tutto, così privi di fantasia, di resistenza, mentre il coraggio vince, impavido e sereno, forse neutrale. Allora mi fermo e ti ascolto... altro io non cerco.
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"Allora mi fermo e ti ascolto... altro io non cerco". Pagu

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Commenti (8)

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Eolo4 dicembre 2017

Essenza di una universalità nei sentimenti, nell’amore nella vita, il decodificare un tutto senza identificarne il nome,. testo pregevole come sempre di un profondo sentire interiore che porta a sofferte riflessioni

Maria Luisa Bandiera4 dicembre 2017

profonde riflessioni che denotano la altrettanta profondità di pensiero dell’autore. Mirabile chiusa del’ultimo verso: "Allora mi fermo e ascolto ... altro non cerco." Piaciuta molto.

Luciano Capaldo4 dicembre 2017

Quel che nome non ha risiede proprio nel pensiero profondo di chi assume la vita nella sua semplicità, accorda ogni pensiero in funzione delle emozioni di quella vita eliminando il superfluo e non certamente ciò che permette l’ascolto, il soffermarsi sull’altro. Una predisposizione costruita sull’altruismo e sulla nobiltà di saper riconoscere il bisogno... tutto con il dovuto coraggio, oggi come oggi. Uno stile inconfondibile quello del poeta che sa sempre proiettare in noi le sue conoscenze dell’anima.

Sara Acireale4 dicembre 2017

"Scelgo la tua anima nella povertà del respiro". Queste parole sono musica per chi sa ascoltare, sono poesia che mette le ali al pensiero rendendo tutto più lieve perché la zavorra viene eliminata e si intraprende il cammino della conoscenza dell’altro tramite la sua parte più spirituale ed eterea: l’anima. Scegliere l’anima è come impossessarsi dell’infinito. Dopo non sarà più necessario dare un nome a tutto perché ciò che si percepisce sarà tatuato nel cuore. Vincerà il coraggio dell’espressione, dell’idea, della parola, dell’amore.

carla composto4 dicembre 2017

lirica sofferta che porta a profonda riflessione versi propri dell’autore che sa ben scavare nell’anima ...pensiero pofondo che arriva al lettore i miei conplimenti per questa bela opera

Anna Di Principe4 dicembre 2017

Un’introspezione intensa sul proprio io e l’anima, quasi un dialogo tra i due soggetti per esprimere tutte le incertezze dell’esistenza. Certamente si vive tra il coraggio e la paura ...una ricerca di un equilibrio non sempre facile... forse mettersi all’ascolto dei rumori, delle parole e quant’altro potrebbe portare ad una meta meno amara. Ammirata dal contenuto che va a toccare gli anfratti più profondi dell’interiorità umana, generando nel lettore più di una riflessione .Elogio al valente Poeta per il suo testo incisivo e di livello!

Rita Stanzione5 dicembre 2017

Fragilità e coraggio in una lotta interiore alla ricerca di armonia con la parte più profonda del sé. Gran bel significato, plauso all’autore.

zani carlo6 dicembre 2017

Fermarsi nell’ascoltare... e per primi se stessi... poi il mondo... perché il mondo è per primo in noi stessi... un gioco di parole perché la vita è così. Interessante introspezione vissuta a mo’ di dialogo... spunti da ricordare.