Alzheimer

Proverò a cercarti ancora.
Nei miei deserti di cielo
non ci sono più nuvole.
Sono una duna mobile
che inventa la sua forma.
Eppure son qui accanto...
I miei ricordi vanno via da me.
Amore, Amore...
continui ad ingannarmi da dentro quello specchio?
Si sono cancellati i confini della mente.
Appaiono e scompaiono ed io non me ne accorgo.
La marea va così in fretta.
Spezza le mie ossa
per il suo nutrimento.
Beve il mio sangue da un istante all’altro.
Proverò a disegnare il mio volto di neve.
Bianco come il lenzuolo
che copriva il nostro letto.
Non lasciarmi più da solo.
Il mio cuore è un armadio di pietra.
Stanze di carne vomitano il vuoto che ho dentro.
Siediti accanto a me.
Ho ancora calore nelle mani.
La panchina dove gli orizzonti
svaniscono in silenzio.
Guarda i miei occhi grandi
come mari trasparenti.
Ti ricorderai di me
che avevo in braccio il sole.
Sono sempre io che adesso sto scomparendo.
Mi aggrappo alla vita
con le unghie ed i denti.
Sale e scende un’altalena
ad un ritmo veloce.
Mi dipingo alberi neri
sul dorso e sulla schiena.
Non aver paura del mio viso incolore.
Con me danza la notte
anche in pieno giorno.
Aspetto che la luna mi indichi la mia anima.
Poco a poco mi allontano
rapito dal vento.
©
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L'autore
G Mirra
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