Così piccolo da entrare nella punta della tua penna
salto fuori
come acqua bollente
da un buco nella terra
e salto verso di te
allontanato dal presente
stringo le spalle
mi faccio unpo'di calore
soffiando fra le mani chiuse
rovente
è il sentiero che percorre
il mio battito verso il sentiero
per casa tua
ancora una volta non ho paura
detto ora così
dopo aver passato un momento di assoluto tepore
dentro il mare in compagnia del freddo più bianco
l'assoluta mancanza di te
e di voglia di cercare parole poetiche
il cuore è in cima al naso e vede le colline intorno sorridere divertite
perché non ce ne sono in assoluto
dal volo silente di due piccoli passeri nel cielo che nuotano a testa in giù
migliori del tuo silenzio
silente è il loro volo
dentro i miei occhi
silente e caldo
seduto
tento di accarezzare il tuo viso
e dirti che non dovrai mai avere paura
se non insieme a me.
Che stò dando il massimo
cercando di contenere le palpitazioni
e il pensiero che bussa incessantemente
e esce fuori
come la carezza del tuo sorriso
che mi brucia negli occhi
come ogni gesto che sai liberare
ogni singolo
invisibile
inconfondibile
gesto.
Ho paura.
Adesso comprendo perché è stato facile
non fare caso alla paura
ho sempre creduto che
non lo so
che potessi veramente
bere dall'amore senza sentirne il sapore
senza lasciarmi immbile
senza altro che rimanere e guardare
il grande spettacolo che avveniva davanti a me
senza desiderare di non volerlo mai e poi mai
vederlo finire o anche solo
non poterlo guardare ancora un secondo.
no non scappo no..
non vado da nessuna parte senza di te.
è una partita contro una squadra
che vuole essere li e giocarsela tutta
fino in fondo
centimetro per centimetro
la squadra del tempo che mi separa da te
ed io non voglio altro che giocarmela
e credere anche in quello che non vedo
ma che sento prendermi al petto
con i denti
e con le unghie
con questa penna
con lacrime che vogliono
fare da inchiostro
prendo l'inchiostro del mio sangue
ci mescolo ogni stilla d'acqua
dentro di me
il mestolo è girato
dalle fanciulle mani
di un bambino
fatto di girasoli e conchiglie
che ancora crede che la sua magia
possa avverarsi
ancora ci crede
e non alza gli occhi
non guarda davanti a se
e non vede te.
che sei il suo Sole
ed il suo Mare
Sei nel rombo della tempesta
e nel cammino silenzioso
di una lumaca verso casa
su una foglia che trema
al piacere di quella carezza.
e così ogni foglia dell'albero
ognuna trema al vento
infine
perché l'estate è lontana
pensa la foglia
e l'unica fonte di calore
sarebbe raggiungibile
solo gettandosi
lasciandosi andare
a quel vento gelido
in balia solo delle proprie emozioni
e finire planando
dentro la tua finestra
poi verso il tuo letto
sempre più vicino
fino a carezzare il cuscino
e finire nascosta
fra i tuoi capelli
fra i tuoi sogni di sempre.
Un colore per te
il rosso del mio amore
chiuso in un punto solamente
così piccolo si
Così piccolo da entrare nella punta della tua penna
un punto nero d'inchiostro
e uno bianco di luce
nel sussurro del tuo viso
uniti in un solo immenso puntino
di fronte a me
.
solo la notte
là dentro
può amare il giorno
in eterno
così come il mio cuore
ama il tuo.
...
tu sei il mio cuore.
©
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
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