La foresta delle farfalle di ossidiana

Ed ancora una notte di foglie e stelle impazzite.
Il dolore si sceglie i fiori più belli.
Preferisce le ore dai tratti crudeli.
Mostra il sorriso di bianco perlato.
Un piccolo sole nasce dal buio.
Portato in grembo per tutto il suo tempo.
Un dono prezioso, trasformato piano piano.
Come un seme nella Terra, diventa germoglio.
E spesso nasce una vita e ne termina un’altra.
Ho raccolto lacrime di pino cadute dai tuoi occhi.
Il tempo di guardarlo in viso ed il tuo tempo si è fermato.
Si spengono le luci dalle ciglia di zafferano.
Taci sorpresa di un dono meraviglioso.
Cuore nel cuore. Respiro nel respiro.
Un embrione d’argilla diventa bambino...
mentre scivoli via sul palmo freddo
di una mano.
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L'autore
G Mirra
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