571 lettori online · 358.019 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Poesia
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Pagu
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Poesia 4 gennaio 2018 · lettura 1 min · 1516 letture

L’imprecisione del concreto

Pagu 229 poesie pubblicate
+ Segui
Avrà una forma il respiro, si accende e si spegne in un battito quale inno alla vita, la sua musica, l’urgenza nel desiderio d’essere. Sarà visibile il pensiero, l’adorazione del volare, sia fuga, eppure legano queste inutili radici, la nemica paura che sempre vince. Si toccherà la fantasia pur nella viltà, l’imprecisione del concreto esistere, sale quest’armonia mentre tutto si chiude, non la notte, aspra nel suo bene riparatore. Adoreremo l’amore, la nuova religione astratta, dalle mille sembianze quando ballano i ricordi, o forse sono illusioni che fioriscono in speranze, ma siamo così piccoli e questo Dio è sconosciuto e immenso.
♥ 3 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

E’ tutto così concreto da sembrare perduto e astratto. Pagu

L'autore
Pagu
Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Fa molto pensare, tanta profondità la tua! (Patrizia Ensoli)

Fa pensare... grazie amico mio ... (santo aiello)

come non porsi domande il respiro un alito di (emiliapoesie39)

meraviglioso movimento dolce costante come (emiliapoesie39)

l’onda del mare... ma altresi la vita distrutta... (emiliapoesie39)

carezze di versi in una bella poesia elogi! (Stefana Pieretti)

Fai spremere le meningi, Paolo (Sara Acireale)

Ottimo Paolo. Un caro saluto (Rosanna Peruzzi)

Profonda (Maria Luisa Bandiera)

Un carissimo saluto di buona serata e Auguri. (Antonio Biancolillo)

empatia che arriva e accarezza il cuore. Bella (Daniela Zarriello)

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Patrizia Ensoli4 gennaio 2018

Se pensiamo al respiro, immaginiamo qualcosa di leggero un mare calmo che si muove dolcemente, ma costantemente trattiene l’energia distruttiva della vita ... Così l’uomo, cambia forma all’improvviso: talvolta distrugge, altre crea gli apici d’amore e bellezza. Negli intervalli dell’illusione ... mistifichiamo ciò che crediamo vivere.

Eolo4 gennaio 2018

Un dare essenza al proprio sentire, con elementi infiniti da sembrare astratti. L’amore, la vita, la morte sfiorati in un significato sospeso sentito nel corpo attraverso il respiro, nell’anima nei lavacri del divenire.

Sara Acireale4 gennaio 2018

Il respiro si accende e si spegne in un attimo. È un attimo immenso quello che si vive in un respiro, sembra poca cosa e invece è qualcosa d’infinito. Il respiro dell’anima ci avvolge e ci protegge e, se capita di non essere abbastanza coraggiosi, si può sempre tentare ancora... osare fino a quando si toccherà il più alto punto del cielo. La nemica paura vince in questo momento ma non sarà per sempre, alla fine si comprenderà che l’amore non va barattato con niente. L’ Amore sarà la nuova religione da adorare per fare risplendere la luce nell’universo, per avere cieli limpidi anche se questo Dio è per adesso sconosciuto. Se sapremo riconoscerlo, potremo cambiare l’universo e tutto diventerà maestoso e potente.

Rosanna Peruzzi5 gennaio 2018

Il respiro, il pensiero, tutto avrà forma e diventerà concreto in quella dimensione di speranza in cui l’amore sovrasta su tutto, in cui tutto ciò che ora viene definito "utopia" troverà la concretizzazione e diverrà reale e palpabile. Concetti astratti trattati con una naturalezza che ti porta a vedere il mondo con sguardo diverso, positivo e speranzoso. Complimenti.

D
D’Urso Marino5 gennaio 2018

questa poesia intrisa di fisiologia, di filosofia, di religione è tuttavia un inno alla vita che anche se sembra illudere apre sempre ad una speranza...!

Antonio Biancolillo5 gennaio 2018

"L’imprecisione del concreto"...ben concretizzato in quel quadro di accenni di colori e forme di un paesaggio interiore che nella sua vaghezza di forme è così nitido nelle immagini di un pensiero ...che pur nella sua paura di espressione e di desiderio... sa essere reale e piena di quell’aria che il respiro fa suo nella sua realtà...la realtà di quell’amore che tutto fa muovere e tutto farà muovere senza nessuna illusione... senza nessuna fantasia... nell’immensità del nostro Dio. Quattro strofe musicalmente e poeticamente ben stilate... Molto apprezzata...

Maria Luisa Bandiera9 gennaio 2018

Come sempre l’autore ci propone dei temi importanti e difficili nei quali si sa destreggiare armoniosamente e poeticamente. Come mio pensiero personale trovo che tutta la lirica, in fondo, è espressa magnificamente nell’ultima strofa o meglio ancora nell’ultima riga: "ma siamo così piccoli e questo Dio è sconosciuto e immenso." (almeno per me è così)