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Poesia 5 gennaio 2018 · lettura 1 min · 819 letture

30 dicembre 2017, ricordi

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Marco Viti Benocci 133 poesie pubblicate
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Ricordo le vigne ombrose quando da bimbo nelle estati giocose andavo a coglier l’uva la mattina tanto ghiotta e bagnata di brina. Ricordo il cristallo dei gigli dai fiorenti petali vermigli, un dolce bianco incanto che brillava nei fossi e stavano accanto ai papaveri rossi. Ora si stringe il mio cuore ormai nero in questa città che è un cimitero, non ce ne siamo ancora accorti, ma in mezzo a ‘sti rumori siamo morti. Morti sono i ricordi tra i mali degli schiattosi centri commerciali, dove siam diventati da figli di contadini figli del mercato inconscapevoli e cugini. Chini di fronte alla rivoluzione del commercio, la globalizzazione, siamo alla quarta rivoluzione industriale che ha distrutto la vita sulla terra e in un’invisibile guerra siam diventati oggetto commerciale sotto questo governo letale figli del male globale.
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L'autore
Marco Viti Benocci

Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest

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