Dentro un sogno rotto

Va e viene un urlo di carta.
Traiettorie parallele nell’arcobaleno.
Le navi tornano dal mare al porto.
Vele bianche si spostano come foglie nel vento.
Raccolti fiori recisi dal gambo.
Corolle ed aurore dai fianchi stretti.
Le mie labbra rose dalla passione del tuo canto.
Si lascia raccontare in un libro aperto.
Avevo un sogno, nel mio cassetto.
L’inchiostro riempie fiumi e laghi.
Il mio sogno d’amore che legai al petto.
È una tasca vuota. Un sogno rotto,
Tante domande dalle labbra serrate...
Aggrappate alle nuvole. Al fumo di una sigaretta.
Schegge di vetro nel cuore ancora caldo
Non avrà mai un nome
il mio sogno distrutto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
G Mirra
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
