Quel fiore fritto
Natale
cieli bianchi
lampioni rotti
nostalgia delle frittelle.
Il fior di zucca s’è spento ormai
da poco il sole combatte
la gente per strada abbaia
abbagliano le vetrine
s’abbinano scommesse
s’abbiglia la notte d’intermittenze.
Tutto il mese è amore virginale
tutto il mese è amor peccaminoso
tutto il mese è sole
rancore
sfida
corsa.
Lampeggiano semafori
corre la calca
s’avvinghia l’idea del possesso
si scaldano le case
le frasi
si rincorrono le accette.
Cactus.
L’immersione nei laghi freddi porta gelo
la neve sospira in un battito di vento.
Ci facciamo una birra?
Perché no...?
Sciabattano pantofole
e tutto sembra calmo
in cieli bianchi
lampioni rotti
e nostalgia delle frittelle.
©
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L'autore
Filippo Di Lella
Diplomato all'Istituto alberghiero A. Vespucci di Milano con voti appena sufficienti. Perché la poesia, perché la lirica o la letteratura? Libertà e il resto vola via.
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