Oblio

Mi hanno morso
le memorie
i sogni
le albe.
Ed io mi sono riempita
le stanze di oblio.
Ah tutte le cose che ho conosciuto...
non hanno mai potuto smuovere le arterie di giorni vivi.
Ho inghiottito certi fiumi di gesso
sepolti sotto onde d’illusione.
Sventure dei miei sorrisi.
Non crederò mai più
alle impronte del sole sul mio petto.
La mia lingua dolente, adesso,
travolge ciò che esisteva.
Sprofondo senza più risalita
nella terra che non canta.
Oblio. Assenza.
Nessuna rosa tra le mani.
“ Riesco a vedere qualcuno
nello spazio argilloso.
Tu mi vedi?
Potrai bere il mio cuore -a tratti-
straripato nell’acqua, nell’oblio.”
©
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