Quasi inverno

Vai nei tuoi balzelli,
nel rigore tenue
di inverni invadenti,
dove il lamento
ti lascia il fiato corto
e tu villano di campo
lungo la proda
arranchi mesto.
Un bacio d’amore,
la magia del sogno,
uno scenario invitante,
un refolo di vento ...
tutto ti passa davanti
e tu solitario nel tormento.
Vorresti ancora ...
cosa vorresti ragazzo di ieri
ridisegnar la tua storia?
Le margherite di quel prato,
i colori rigogliosi ridondanti,
gli sbalzi di un leprotto:
immagini sbiadite accattivanti
mentre oggi su quella seggiola
vedi il mondo che va
e tu timoniere di ieri
a cassetta subisci passivo ...
ogni scossone, sobbalzi
e pieghi il capo.
©
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