Come foglie dell’anno vecchio
Cadrò
Cadrò come autunno cade
Suolo al suolo
Rena d’un sole spento.
Spiando Barcellona da tende di sabbia
Così cadrò
Come stagione cede il passo
Il grano cresce e vien mietuto
Poi, silenzioso, viene il vento
Cresce altro, si gonfia il grappolo
Nasce il melograno, si sgozzano le arance
Finché tornano le colombe
E fioriranno di nuovo i pruni.
Come albero si spoglia, nel controluce,
Mi vedrai cadere al suolo.
Ma tu
Ricordami quand’ero primavera e spumeggiava il mango sulle nostre risa.
©
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L'autore
Filippo Di Lella
Diplomato all'Istituto alberghiero A. Vespucci di Milano con voti appena sufficienti. Perché la poesia, perché la lirica o la letteratura? Libertà e il resto vola via.
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