Motel
Neon intermittente
notte insonne
sonno latente
soffitto scrostato
mappa ancestrale
dove si muove il creato.
Lenzuola sdrucite
bicchiere nel pugno
sigarette finite
sorrido, poi grugno:
oltre la finestra appannata
un formichio di gente
con l'anima legata
a dorate catene.
Col pensiero attraverso
il buco della serratura
con lo sguardo un po' perso
cerco una nuova avventura
in fondo al viale il sole
un occhio fisso sul mondo,
la notte e il suo pallore
mi raggiunge fin nel profondo.
Violinisti mendicanti,
corpi in vendita,
menti asciutte,
intellettuali
tutti uguali i loro sguardi
tutti uguali gli ideali:
mercanteggiare la loro anima
in ufficio oppure lungo la strada
quello che conta in fin dei conti
è che vada come vada.
Neon intermittente
un sonno che si fa più latente
sul soffitto ormai scrostato
solo automi, oltre il niente.
©
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L'autore
Nicola Morandi
Nato a Trento il 13 febbraio di 27 anni fa, diploma artistico alle spalle e laurea in lettere moderne e filosia (tesi su Jack Kerouac) ancora da digerire, si innamora della poesia alle superiori quando, la prof. d'Italiano presenta alle sue orecchie ancora orfane di parole che sappiano descrivere il mondo intero il dec
Commenti (3)
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M
Matteo Uliana21 novembre 2007
Istantanee d'effetto e molto suggestive che mostrano un poeta che guarda il mondo in maniera ormai disillusa.
Clhoe Miu21 novembre 2007
L'atmosfera è davvero avvolgente, ingrado di creare intense suggestioni, semplicemente bellissima!
Alessandro Castellarin21 novembre 2007
Atmosfera noir ricamata da una lirica molto affascinante.Molto bella.

