Alla futura compagna di mio figlio

Alla futura compagna di mio figlio
non saprei cosa raccomandare.
Potrei soffermarmi
sui morbidi pensieri
che ogni madre
saprebbe evocare.
Potrei disegnare
con matite color
arcobaleno
i suoi anni più dorati.
Potrei ricamare
le lacrime
versate nelle brevi notti
d’estate.
Ma così non potrei
mostrarle
il valore di quel rubino
estratto direttamente dal mio cuore.
La porterò
lì dove crescono i girasoli
dalla gialla criniera.
E fra le fresche onde dorate
lascerò che il vento
le sussurri una nuova preghiera.
Se lei sarà il suo sole
non dovrà bruciarlo.
Se lei sarà il suo cibo
non dovrà affamarlo.
Se lei sarà il suo cielo
non dovrà oscurarlo.
Perché un animo gentile
appassisce facilmente.
©
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L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
Commenti (1)
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Stefania Siani21 gennaio 2018
Bellissime parole che solo una madre è in grado di pronunciare. Complimenti
