Romeo e Giulietta
Rosso sangue
tinge
il libro rilegato d'oro
Pagine rivestite
di luce d'avorio
narrano
Amore e Morte
Tutto ebbe inizio
in quel di Verona
Galeotto
fu un ballo
Un incontro di sguardi
due visi mascherati
due giovani
e due casati
divisi dall'odio
Sguardi che si cercano
Luce catturata
Promessa leggera e ardita
si lega alle mani
che si toccano avide
e nascoste
e si congiungono in preghiera
La notte amica
Dal verone
Lei
vestita di luna
Risplende
e inebria gli occhi di lui
che ansioso
giunge al suo cospetto
con le ali dell'amore
Voci
parole sublimi
si corteggiano
L'indomani
frate
messaggero divino
li Sposa
furtivo
Ma il Fato
aspetta dietro l'angolo
L'odio
macchia i fogli immacolati
del libro
e non vi è mano
di scrittore
che può salvare
Promessa ad un altro
lei non può rifiutare
Mano di lui
che uccide per difesa
e che dal principe della città natale
viene esiliato
E tutto è scritto
Il frate amico
donerà a Lei
veleno
e morte apparente
per risvegliarsi
dopo il sonno e ritrovarsi
viva nella luce spettrale e fredda
di una tomba
dove la vita urlerà
come un guerriero
Lesta raggiungerà
così
il suo amore esiliato
Ma
Tragedia scenderà
come un velo
Romeo guarderà la sua Giulietta
distesa come un fiore addormentato
per sempre
e
un pugnale
sarà
l'unica ancora
per rimanere uniti
Nemmeno la Morte
li dividerà
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