Scarafaggio
Scarafaggio sul muro
in un'infinita piastrella
macchiata di burro,
in cucina e nel bagno
pareti oscure e convesse
un bicchiere di vino,
per chi lo volesse.
Tovaglia a quadri e linoleum
rose appassite
il suono basso dell'harmonium
ancora fresche ferite.
Lo schermo acceso
vibrazioni nell'aria
la veneziana piegata
sulla finestra aperta:
l'occhio si tuffa al di là della strada
tra le aiuole profumate,
dove fioriscono iris,
lo scarafaggio, schiacciato
abbandona strisciando il suo muro.
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L'autore
Nicola Morandi
Nato a Trento il 13 febbraio di 27 anni fa, diploma artistico alle spalle e laurea in lettere moderne e filosia (tesi su Jack Kerouac) ancora da digerire, si innamora della poesia alle superiori quando, la prof. d'Italiano presenta alle sue orecchie ancora orfane di parole che sappiano descrivere il mondo intero il dec
Commenti (1)
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M
Matteo Uliana23 novembre 2007
Poesia che esprime in maniera molto efficace la condizione dell'uomo: il suo sentirsi molte volte estraneo e confuso di fronte a certe dinamiche dell'esistenza, il suo rischiare continuamente di venir schiacciato dalla quotidianità, ed infine il suo desiderio continuo di infinito, espresso nella bellissima immagine dello scarafaggio che getta lo sguardo oltre la finestra del reale, verso la fantasia...