Atelier urbani

Con le mie forbici
ritaglio cartamodelli di carne
disegnati ricalcando
la vita di altra gente.
Imbastisco i vissuti di tela
e poi li cucio fra loro,
con la prepotenza dell’ago appuntito
infilato con i Colori delle mie matasse.
Indosso quegli abiti su misura
e sfilo invisibile fra la gente.
Si viaggia comodi
vestiti di anonimato.
©
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M
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L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Super gran classe ottima (Francesco Rossi)
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