Epa hey Oyà

L’acqua scorre libera.
Lasciala andare.
Incontrerà il cielo e gli parlerà di noi.
Andrà dove riposano i nostri Avi
all’ombra delle fantastiche bugie
che raccontammo
per ingannare noi stessi.
E sempre scorrerà
nei fiumi, nei laghi, nei mari
e nella pioggia che scende furibonda.
giocando con i fulmini
e le tempeste che non trovano pace
per aver mentito
all’unica possibilità che abbiamo avuto...
la Vita.
Come la luce che si spegne all’improvviso
negli occhi di un’antilope
che muore
guardando il tramonto.
Ricordando il profumo del giorno
ed il sapore vellutato della notte.
E mentre soffia via
il suo ultimo respiro
annusando la rabbia del leone
che le strappa il cuore,
non si accorge di piangere
per l’ultima volta.
Come il vento. Più del vento.
Tutto è passato così in fretta.
©
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L'autore
G Mirra
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