Solo, in un luogo sperduto

Solo, in un luogo sperduto,
abbattuto da vani pensieri
sento il peso dell’ombre e mi dolgo.
Odo le voci, vedo i sorrisi,
ricordo le mani, gli occhi,
sento il tempo che strugge.
Son certo perduto fra questo silenzio
Un dolore leggero, lento mi strazia
nel petto, mi paralizza su un letto
di idoli e ormai tristi memorie.
Scorgo dinnanzi la flebile luce
del cero, traballa nel buio, trema,
si piega, splende, trema, si spegne.
Affoga in un mare di cera.
©
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Veramente piaciuta! B r a v o! (Maria Fiorella Corazza)
molto bella (Silvie)
Complimenti, bel testo (Emilia Otello)
apprezzata (poeta per te zaza)
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