Dioniso

Dispersi e isolati entrammo
nell’immenso vuoto supremo,
varcammo la soglia ignari
dell’ineffabile mondo che dietro vi era.
Al suono che udimmo, forte
e soave, reagimmo danzando,
guidati dal ritmo incalzante,
con entusiasmo sfrenato.
Danzando vedemmo una stella,
alta, nel nulla ergendosi eterna,
chiara e splendente, intonava ‘l canto
sublime che ci sconvolse nel cuore.
fermi, attoniti ci unimmo
a cantare, le parole uscivano alate
dalle nostre languide labbra
segnate da un vago sorriso.
Al fin ci svegliammo leggeri,
rapiti da gravi pensieri,
ancor confusi dal suon
ch’echeggiava con note infinite.
©
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