Sogni d’oro

Fra le ringhiere ricamate
delle terrazze, volteggiavano
i ritornelli e i miei sogni d’oro.
Erano così piccoli
che potevo portarmeli in giro
come lucciole in un barattolo.
Ora che sono ossa e carne
e che risplendono vivi attorno ai miei occhi,
mi avvolgo in questa stola di smeraldo
e sorrido verso il sole.
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L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
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