Rallenta

Rallenta,
non cambiare corsia,
solo rallenta.
Le tue labbra combaciano,
i tuoi incisivi sfregano.
Quella musica in testa ormai la riconosci.
Il fandango procede
con andamento crescente.
Rallenta.
Sciogli le nocche bianche
e distendi la mente.
Non occorrerà diventare
vento o onda o sabbia,
non servirà
sorvolare leggeri nell’aria
con l’enfasi astratta
di una talpa senza pelo.
Cerca il silenzio nascosto.
- confida nel deserto -
Non sarà nelle tue narici
dove il fruscio dell’aria
scompiglia,
come il vento fra i salici.
Non sarà nel tuo cuore,
con il suo continuo
battito vitale.
Non cercarlo nella tua mente,
lì c’è un fandango, ricordi?
Trovalo
nella tua gola, quando taci
nei tuoi occhi, quando guardi
fra i suoi capelli, quando li baci.
©
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L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti una bella composizione. (Francesco Rossi)
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