A mia madre Rina

Nei miei momenti, madre,
Quando mi credevo smarrito.
Quando pensavo che il mondo ...
mi sarebbe crollato addosso.
Quando tutto sembrava finito.
Tu eri lì.
Tu eri la vita che mi prendeva per mano, madre.
Tu mi guardavi con dolcezza e mi guarivi.
Ed in quei giorni, madre.
Quei giorni di tempesta dove avrei ucciso me stesso.
Dove avrei distrutto qualsiasi cosa
è maledetto l’universo intero...
Tu eri lì, Madre.
Eri lì a tendermi la mano
ed a darmi la vita che se ne andava
così rapidamente.
Ed io ti chiedo, mamma,
potrai tu restarmi accanto?
Nel mio inferno.
Nella mia vita che sembra un Leviatano
ingordo del mio sangue.
Ti avrò per sempre accanto?
E sono tante le cose che ho sofferto.
Tante le cose che ho vissuto.
Tutto quel male che ho respirato.
Forse eri lì e cercavi di farmelo capire.
Tutte quelle persone che hanno ucciso il mio cuore
è la vergogna che ho dovuto subire.
Oh madre, se avessi saputo.
Mamma... se ti avessi ascoltata.
E mi rimangono i rimorsi. I sensi di colpa.
Mi sento morire per averti delusa.
Vorrei che non fosse mai accaduto.
Mai successo.
E mentre vivo ed il mondo gira su se stesso.
Voglio che sia proprio tu
a venirmi a prendere
quando tutto mi crollerà addosso.
Proprio tu ad abbracciarmi
è dirmi che finalmente
per me tutto è finito.
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L'autore
G Mirra
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