Mancanze

Gelatina di inutili sogni
congiunge l’ebbrezza del giorno alle fredde albe.
Emerge il passo ribelle,
si illude di riprendersi quel flutto di vita.
Rose insanguinate inondano il fiume.
Mancanze in piedi sulla terra
spargono vuoti, ormai, imputriditi.
Lame nelle ossa affogano l’anima delle vecchie cose
in bruschi respiri.
Spilli sul petto ti rendono lontana, intoccabile.
Il cuore intriso di pianto
si solleva su gocce di finte ore.
Senza tratti il tempo.
L’ultima onda ha- già-affollato le mancanze.
Esausta, ti abbandoni al vento
di un passivo e invisibile inverno.
Nessuno sa il nome del tuo dolore
mentre tu parli e guardi- chiudendo gli occhi.
Rose insanguinate inondano il fiume.
Mancanze.
©
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