Mai
Questra nostra vita, goccia nuda,
sete infinita di vita,
sono stanco di questa camicia pulita,
di questa maschera trita,
di questa tela di seta, mare nel bicchiere,
da cui non puoi scappare,
mai.
Questa nostra vita, contadino
che vangava la terra,
come un’ala di orizzonte, densa di respiro,
millepiedi felici erano i miei pensieri,
tela di ragno, sotto un cielo infinito,
mai.
Sono figlio di contadini,
esposto ai venti d’inverno,
ma sento la primavera
e aspetto il tuo ritorno.
Sono figlio delle piogge incessanti di gennaio,
delle foglie bagnate dalla brina,
fredda di giunchiglia è il ricordo di te ogni mattina.
Questa nostra vita dimenticata,
come l’ombrello in un bar di periferia,
stanchi passeggiatori,
abbiamo finto di partire via
da questa tela infinita che ci tiene
da cui non puoi scappare,
mai.
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
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