La giostra delle nuvole

Si scioglie come neve
il mio orizzonte.
Si nasconde dentro una linea immaginaria.
Non pesa quasi nulla il volo di un istante.
Fragile nuvola colorata di sole.
Mi hai insegnato a cadere
ed a rialzarmi, da solo.
Ha disegnare altri mondi
con gli occhi socchiusi.
Piano piano salgo su dal niente,
spaccando la crosta per spuntare fuori.
Germoglio dal collo lungo e dai fianchi stretti.
Fiore segreto, nato nel buio.
Rifletto i miei pensieri sulla superficie del vento.
Colori impastati con mare ed orgoglio.
Rosso come il fuoco,
diluito nel tramonto.
Si sciolgono come neve
le mie parole di silenzio.
E’ cambiato tutto quando son rimasto da solo.
Quando sono andati via
chi mi hanno messo al mondo.
La terra ha tremato sotto ai miei piedi.
Ho sbagliato e sbagliato
fino a farmi male.
Ed io vi rincorro, la notte
nei miei sogni.
Vi chiamo durante il giorno ma nascondo gli occhi umidi.
Vorrei ancora il calore, l’amore che non ho più incontrato.
Riempirmi il cuore
per continuare a combattere
questa mia imprevedibile vita.
Quelle vecchie fotografie dentro cassetti chiusi.
I ricordi che mi sbattono in faccia
un’esistenza che chissà ora dov’è finita.
Sembra quasi fosse stata un’altra e non questa vita.
Un cambio di carte. Tutta un’altra partita.
La giostra gira da sola
senza il mio posto preferito.
Un cavalluccio o una tazza
colorati di fantasia.
Il crepuscolo di un ricordo.
Come fosse un vestito da buttar via.
Si dondolano da sole, le stelle sul mare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
G Mirra
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
