Fruscio dalle assonanze antiche
Una scelta, tra parole di bosco
fruscio dalle assonanze antiche
tre cifre o tre boccioli
un nucleo, l’ellisse è fuoco e palpitazioni
-la poesia dorme emozioni nel suo seno
e le stinge piano sul cuscino della notte-
alle labbra le stelle non sono che lievi brusii
chi mi ama nel contarle le distingue dalle tamerici in fiore
il coniglio bianco, chiave nel cilindro,
sbreccia e abbraccia baluginii d’idee
nelle braccia di una poesia voglio finire il giorno
che sia di passi o di vento fermo
poco importa, se l’ossimoro è la parola stessa
levante e ponente allo stesso tempo, nello stesso corpo
uno e lieve il rapimento, balenio accostato alla mente, il capo ora ne è adorno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sei poesia Anto, è bellissima! (Patrizia Ensoli)
Molto bella la segnalo complimenti. (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!