Perché il passato
Gesuino Curreli
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Trovare dentro l’anima l’ardore
che sa tradurre in versi anche il veleno,
la bile dell’ offesa in un liquore
che dopo il buio porta al dì sereno.
Trovare un senso all’ impeto vitale
che spinga il cuore per un’altra via,
lontano dalla mia malinconia,
compagna fedelissima e puntuale.
Chiedere al cielo quanto e perché vale
fermarsi sopra il ciglio del presente,
con gli occhi volti ai lampi di occidente
dove la notte si presenta e sale.
Ma, soverchio, mi domina il languore
che il vissuto riverbera e racconta
come una fiaba dolce, e poi tramonta
dietro una scia di fulgido colore.
Così combatto e perdo, e senza ardire
mi arrendo alla benevola sventura
di non sfidare i giorni oltre misura,
fermo in un tempo che non saprei dire.
Rimane favolosa e confortante,
come una voce dentro il petto, viva,
una stagione che passò furtiva
negli anni chiari come il sol levante.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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si sublimano alla perfezione in Poesie stupende. (alias Marina Pacifici)
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