La mia strada senza ritorno

Se guardo indietro
vedo la mia vita che non c’è più.
Le corniole dell’alba
in controluce.
Sono stato bravo a non lasciare
nessun sassolino.
Non ne sarebbe valsa la pena.
Quei pochi che cadevano
mi indicavano cuori cattivi
dietro maschere di falsa amicizia.
Ho raccolto molto.
Preso quello che non hanno saputo sottrarre.
In fondo la vita è uno scambio.
Ho preso quello che più mi serviva.
Hanno preso quello che interessava.
Sono arrivato al punto di rottura.
Sceso nell’inferno. Vissuto in pieno la sua essenza e risalito.
La mia strada senza ritorno
è la mia stessa anima.
Annusa, fiuta, assapora, assorbe, prende e allontana.
Ascolta il procedere lento del tempo.
Si apre completamente alla notte
tirando calci al giorno.
In lontananza, vecchi roghi delle mie poesie.
Scintille d’amore per Te,
che ti sei avvicinato a me,
nonostante io sia così
diverso da tutto.
E’ così assordante il rumore costante del mare.
Il suo andare su e giù.
A volte sa far male.
©
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L'autore
G Mirra
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