Paura ‘e parlà
Scrivere è una passione che accompagna da tempo la mia vita. Credo sia la scorciatoia più breve per poter raggiungere i sogni e le speranze che spesso sembrano così lontani.
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Con molta schiettezza il poeta affronta il problema della malavita a Napoli, e dell’omertà della gente (almeno questo un vero scrittore dovrebbe fare: vedere il male che è a due passi da lui prima di intravvedere quello che è lontano) . Ci sono certe zone della città, soprattutto certi vicoli, in cui le guerre di camorra producono talvolta dei morti ammazzati: delle persone vedono tutto, ma per paura (e ciò è comprensibile) fanno finta di non sapere niente. Il poeta sottolinea giustamente che però non si possono condannare certi atti solo col pensiero: esso dovrebbe essere seguito dalle parole, usate invece spesso per descrivere falsamente la presunta contentezza della città.
