Gente che non ho mai amato

Spesso preferisco la compagnia dei muri
a quella delle persone.
Il silenzio assordante del niente,
al posto del rozzo colloquiare dei bifolchi.
Porte e finestre chiuse,
per non far entrare i volti di catrame.
Persiane serrate
per non permettere alla falsità
di poterne varcare la soglia.
E quelle ridicole voci, gracchianti come corvi
che si avventano senza dignità
sulle bellissime farfalle
per distruggerne la bellezza.
Amo la mia solitudine.
La tengo a me ben stretta,
pur di non vedere odiosi occhi a forma di zappa.
Pur di non respirare nauseabondi fiati di basilisco.
Facendo finta che non esista nessuno.
Scartando a priori
la presenza di questa gente vigliacca.
Cresciuta nell’immondizia della propria indecenza.
Tutto diventa brutto e vergognoso,
al loro passaggio.
Qualsiasi cosa si sporca e avvizzisce
al loro contatto.
Gente del sud e gente del nord
fusi in quel pantano lordo,
chiamato maleducazione, ignoranza,
ipocrisia.
Meglio la dignità ed il silenzio eloquente
di una tomba,
scavata nelle profondità
più remote della terra
che una vita intera tra gente
che non ho mai amato.
©
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L'autore
G Mirra
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