Amica poesia
Nel verde dei miei occhi ti porto, sei bella
come le donne
le donne belle, quando il sole le innamora.
Triste e solitaria:
compagna clandestina, dei miei sogni liberi
sabato mattina
d’ali sui tetti, sottili come petali di rosa sull’acqua
ultimi spiccioli
di un brivido, accartocciati nella federa del cuscino
olio dei poveri
per sopravvivere in questa corte dei miracoli
scarpe vuote
da riempire, col grano saraceno di parole non mie
pianto dell’anima
quando mi domando: se sono veramente mie queste parole.
Ha dimenticavo:
grazie per l’aquilone, rosso di timidezza e turchese di Libertà
grazie Amore mio
Lo lego, alla punteggiatura della mia calligrafia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!