Senza tempo

Non c’è più il tempo che sfoglia settimane
con la potenza di un solo passo.
L’aria ha un suono rauco
e si insinua in note liquefatte.
Rimane in mezzo al corridoio vuoto
l’arcobaleno senza colori, il pianto di un bambino
e il tuo volo giovane sulla parete.
So che non hai più paura quando grida il vento...
l’onda dell’inquietudine ha attraversato
il funebre respiro e, adesso, tutto il viaggio
si abbandona nel fondo della terra.
Qualcuno ti domanda: -Dove vai?
Tu rispondi: -Tra oblio e preghiere annegate.
E, quando ti volti indietro e vedi il mattino inclinato,
tu stringi - ancora - le mani al mondo
e le acque grigie diventano dorate.
Ti hanno tolto tutto, ma nessun movimento terrestre
ha saputo toglierti l’amore.
"Rimane insepolto un faro di luce
mentre l’inverno non sfiora più
nè la voce e né la notte.
Senza tempo lo sguardo
sulla sponda ombrosa. Non chiamatela.
Non può rispondere più."
©
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