Ombra dell’uomo
Guido Buono
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Quanta strada
dovrò ancora percorrere
per dissetarmi?
E quanta
per sfamarmi?
Qualcuno
mi ha promesso
limpide acque
e cibo senza fine,
mentre io muoio
lentamente
in questo mondo
preda
di padri aguzzini,
non più padri,
invano consolato
da madri col seno avvizzito.
La mia unica festa
mi ha donato
solo stracci
di taglia più grande
consunti.
Mi restano solo poche lacrime
da frenetiche mosche
contese.
All’unica pozza d’acqua
agonizza
l’ultima umanità dolente,
mentre
beffardo
l’insaziabile orco sogghigna
©
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L'autore
Guido Buono
Commenti (1)
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Eolo14 aprile 2018
Testo struggente di dolore e amarezza. Un sentire un vuoto dentro, solitudine, in una società che porta allo sfacelo. Una vita nella quale si desiderava sognare o almeno una realtà serena, ma che ha soltanto i movimenti dell’indifferenza altrui. Bisogna essere forti è il testo mirabile invita a farlo nonostantw tutto sembra finire. Molto apprezzata!

