Alla stessa ora
Passo il tempo a temperarmi come una matita,
un giro e mi frastaglio
due giri e mi taglio
perdo la punta, cado e mi staglio
sul pavimento freddo di marmo
e mi ritrovo in un convoglio
i pensieri duri, dentro come un tarlo,
ricordi? Ero uno scoglio
ferma e precisa come la foto
dentro il portafoglio,
spiegazzata, erosa ormai arrugginita
come la rosa che nel giardino è caduta
ieri sera mentre ascoltavo notizie
dallo schermo impettito, un po’ imbruttito
dalle bombe sganciate dall’uomo accanito, agguerrito.
Forse potrei distrarmi colorandomi
i contorni, i ritorni, addolcirmi senza l’eterno bisogno
di amarmi, di contrarmi,
di contraddirmi, d’incontrarmi
di nuovo, ogni giorno
alla stessa ora con gli stessi pensieri dolenti di ieri.
©
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti. (Francesco Rossi)
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