La mia destra a quattro dita
Guido Buono
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Nessuna opposizione è possibile
ogni tentativo è ormai risibile...
Messo all’indice è l’aborto
insensibile è il tatto,
del maldestro tentativo di porvi rimedio
notorio è il fatto.
Falso muzio mi ritrovo e non sono l’eroe.
Non ho rimpianto alcuno
non più lacrime
da offrire al passato.
Cancelli sfidando e sostegni turriti
alla sommità di essi
mi son appollaiato
superbamente vantandomi.
Alla mia destra omaggio ho tributato
per avere il bosone illustrato
e provo ancora sgomento
al ricordo di lei che insensibile
brucia
sulla brace ardente.
Con trini e suture sul palmo tra le dita
la zingara più non legge
i segni di vita.
La mia destra
è ormai un artiglio
di indice estraneo,
con segni e parole
ora elabora intrugli.
©
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L'autore
Guido Buono
Commenti (1)
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Eolo23 aprile 2018
Testo profondo di intensa riflessione interiore. Il tempo che fluisce, l’indifferenza, l’accettare l’ineluttabilità in versi veramente eccelsi. Tutto si dipana in movimenti di divenire che portano alla riflessione sul significato della vita. Molto apprezzata!

