Il mare di maggio

Stringo un fiore di maggio
e - nell’oblio - si apre una fessura:
la mia voce d’amore
arde - bendata - nelle tombe
di un’identità affogata.
L’alta scogliera di maggio
mi rapisce e mi lascia cadere dentro settimane di musica.
Il mare mi bacia gli occhi
e fa l’amore con me.
Il mare di maggio
- già da tempo - si prende il mio corpo,
la mia anima, il mio cuore.
Si prende tutto di me.
Ed io - selvaggia come le sue onde-
credo di fermarlo
e di fermare il mio stesso cuore.
...Qui io ti amo, nell’aria di maggio.
E cresco - sempre - dentro te
bagnata di pioggia
e incoronata del mio sorriso
eternamente innamorato di te...
“Il mare di maggio
straripa nell’oblio”.
©
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