3 maggio 2018
La terra verde della campagna
è la tua bella nostalgia,
tu la cerchi con l’anima stagna
nel progresso che ‘l cuor devia,
la rapitrice città, magagna,
nell’omertà.
Ti ricordi i dolci fiori
e tra i profumati allori,
dolci farfalle che di maggio
in volo, un puro messaggio
davano, un bell’abbordaggio
di libertà.
Or’ esci da la nera rapina,
de la tu’ esistenza supina,
per farti una vita nuova,
nel tu’ buon senso e ritrova
oltre l’oscura abrasività
la tua libertà.
Vai con coraggio, lontano,
anche se lor ti credono strano,
consapevol, lucente farfalla
or’ esci libera dalla stalla,
dal benessere d’allusività
dell’omertà.
La tu’ nuova libera vita
è la poesia infinita.
di quella tu’ pura libertà
ch’hai decisa oltre l’omertà,
una nuova animosità
e il cuor ci sta.
©
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con gran piacere la composizione. (Francesco Rossi)
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