Scarpette rosse

Sono nato con indosso delle scarpette rosse.
Le avevo da sempre
e le ho ritrovate molto presto.
Aderiscono alla mia pelle
come un riflesso della mia anima
e danzano, danzano senza fermarsi mai,
nemmeno per un secondo.
La gente odia le mie scarpette rosse
ed odia la mia vita.
Non incatenerò mai la mia anima selvaggia
ai ceppi della loro ignoranza.
Non permetterò a nessuno
di zittire le mie scarpette rosse
e danzeranno in cielo, come in terra
tra le onde del mare,
e sulle vette delle montagne.
Danzeranno sui deserti,
sui ghiacci del polo nord, nel paradiso e nell’inferno
ma niente e nessuno potrà metterle in gabbia.
Come una belva feroce
divoro la luce che viene dal buio.
Il mio respiro è un ciclone che spinge via
il fetore stantio del qualunquismo.
Come un seme che diventa germoglio
e poi pianta, albero e sequoia,
tra i miei rami salteranno di piroetta in piroetta,
le mie piccole, grandi scarpette rosse.
©
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L'autore
G Mirra
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