Pioggia
La pioggia scroscia, perpetua,
e nello spirito essa mi solleva
da ogni pensier che in me ardeva:
Il mio corpo è ora goccia fatua.
Tocco le nuvole, intravedo il sole
ma il ciel mi rinnega, macchina impietosa,
nell’arida terra di una realtà corrosa
da futili ricerche: specchi per allodole.
Opporsi al bramoso suolo è disperata
agonia, e mentre esso assorbendomi m’annulla
grido ultime parole al grigio incolore.
D’ogni voce l’anima dal vento è privata.
Inconsapevole bimbo torno alla culla
e ignaro nel gregge abbandono il dolore.
©
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