Senza titolo
La foschia copre le fronde
della mente, in queste fumose
giornate d’autunno le rose
s’abbandonano, nella noia, moribonde.
L’orologio rimbomba, picchio solitario,
nel silenzio immenso d’un pensiero
perso alle soglie del cielo altero,
giudicato nella superbia, cinismo ordinario.
Odoroso è il muschio di brina terso:
ne contemplo l’irraggiungibile armonia
e nelle sue forme mi scopro perso.
Presto i colori svaniranno alla malinconia
annullati nell’infinita trama dell’universo:
nell’oceano d’indifferenza siamo gocce d’agonia.
©
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