Senza titolo
Soli nell’immensa distesa dorata,
ineffabili figure di un sogno lontano
lasciate svanire tra le spighe di grano.
Vorticano i pensieri nell’aria consumata
in questa stanza di cieca illusione,
avvinghiato tra le spire dell’incerto futuro
versi rivolgo al ciel ormai scuro
e nella notte m’abbandono alla finzione.
Ritorno al campo or di rosso inondato:
nei della terra, papaveri orgogliosi,
erti nascondono la chioma tua scarlatta.
La fantasia s’accosta al cuor addolorato:
lieve è la brezza e i grilli son festosi,
il pensier si perde in questa bolla astratta.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Elegante scrittura... molto bella... (santo aiello)
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