Patchouly

Andiamo via da qui.
Questo non è posto per noi.
Metti su i calzari d’argento.
Da qualche parte la luna ci aspetterà.
A volte è meglio recidere completamente
le proprie radici.
Spezzare le vene dei piedi e delle mani.
Gettarsi tutto alle spalle ed andar via.
Ci spingono i venti dell’estate.
Soffiano forte come non mai.
Diventeremo zolle di terra e foglie di ginepro.
Nuvole d’aurora e brillanti arcobaleni.
Ma non qui, dove tutto muore
nel fango dell’ottusità umana.
Forse sbaglieremo porto
e forse incontreremo isole così lontane.
Ci chiederanno del nostro passato.
Vorranno strapparci l’anima dal cuore.
Andiamo oltre quell’orizzonte
che ci illude e ci incanta.
Varchiamo la linea immaginaria
del nostro destino.
Potremmo essere come l’incenso che sale su,
o la pioggia che viene giù
in una giornata di sole.
©
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L'autore
G Mirra
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