L'agonia di una rosa
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
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Splendida e sofferta Poesia con l'immaginifica similitudine di rosa e amore, impreziosita da altro felice accostamento con giochi di bimba, che riempie lo sguardo di tattili sensazioni urticanti. La chiusa è potente! L'addio che fa più male è sempre il secondo: quello che sancirà il distacco dalla nostra irrazionale parte che dimora sorda nel cuore. Chapeau!
Nella metafora della rosa, autentici quadri dove i particolari rendono ricchi i dipinti. Quasi un voler finalmente troncare un amore finito, che non ha più bisogno delle nostre cure e di noi (eppure inutili) senza per questo comunque rinunciare all'idea dell'amore, forse, ma soprattutto al suo ricordo (carezza che non teme la morte) . Una autrice che si mostra sempre in veste diversa, ma altrettanto efficacemente riesce a colpire il cuore e l'immaginazione del lettore.
